A Monza il debutto del nuovo brand di ACI blueteam dedicato all’incoming di alta gamma
Presentata la nuova piattaforma di esperienze italiane, con Damon Hill protagonista dell’anteprima



* Nella foto al centro: Carlo Bagnasco, Presidente di ACI blueteam, e Damon Hill, Campione del Mondo di Formula 1 nel 1996.
* Nella foto a destra: Piergiorgio Reggio, Chief Operating Officer di ACI blueteam; Roberto Bettinelli, Direttore Generale di ACI blueteam; Carlo Bagnasco, Presidente di ACI blueteam; Francesco Comotti, Project Manager di Capolavoro.
Milano, 7 settembre 2026 _ Non solo assistere a un Gran Premio, ma entrare nel mondo del motorsport e, attraverso di esso, scoprire un’Italia fatta di luoghi, persone, cultura, gastronomia, design e passioni. È questa la visione alla base di CAPOLAVORO, il nuovo brand di ACI blueteam dedicato al turismo incoming di lusso, presentato in anteprima al Circuito Nazionale di Monza in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1.
Un debutto che ha scelto uno dei luoghi simbolo dell’automobilismo italiano per raccontare un progetto che ambisce a trasformare il viaggio in un’esperienza profondamente personalizzata, capace di mettere in relazione le grandi eccellenze del Paese con una clientela internazionale alla ricerca di autenticità, accessi esclusivi e contenuti difficilmente replicabili.
A illustrare la visione e le direttrici di sviluppo di CAPOLAVORO è stato Francesco Comotti, Project Manager del progetto, che ha sintetizzato così la filosofia del nuovo brand: «Non vogliamo semplicemente vendere viaggi in Italia. Vogliamo far vivere l’Italia. Il vero lusso non è soltanto dormire in un grande hotel, ma poter entrare in un luogo dove normalmente non si entra, conoscere una persona che normalmente non si incontra, vivere qualcosa che normalmente non si può vivere».
Dal motorsport all’Italia più autentica
Il motorsport costituisce uno dei pilastri del progetto, ma rappresenta soprattutto una chiave d’accesso a un universo più ampio. CAPOLAVORO costruirà infatti itinerari e soggiorni capaci di intrecciare automobili e circuiti con arte, cultura, moda, design, alta gastronomia, vino, nautica, artigianato e patrimonio dei territori.
Accanto alle destinazioni più conosciute, l’ambizione è portare il viaggiatore internazionale alla scoperta di un’Italia meno evidente: borghi, botteghe, produttori, collezioni private, strade panoramiche, ristoranti, atelier e persone in grado di raccontare un territorio attraverso la propria esperienza. In questo percorso un ruolo importante sarà affidato alla rete degli Automobile Club provinciali, chiamati a diventare veri e propri esploratori delle eccellenze locali e a contribuire alla costruzione di un patrimonio di esperienze da proporre sui mercati internazionali.
«Abbiamo un Paese straordinario, con luoghi conosciuti in tutto il mondo, ma anche migliaia di storie ancora da raccontare – ha spiegato Comotti –. Noi vogliamo andare a cercarle e trasformarle in esperienze».
L’esperienza prima della destinazione
Il modello di CAPOLAVORO supera così la logica del tradizionale catalogo turistico. Il progetto nasce come un ecosistema dell’esperienza italiana, in cui ospitalità, mobilità, lifestyle, cultura e intrattenimento vengono integrati per costruire viaggi su misura.
Tra le esperienze allo studio ci saranno anche quelle legate ai grandi circuiti italiani – Monza, Imola e Misano – con la possibilità di vivere la pista in maniera privilegiata e di costruire intorno all’evento un itinerario più ampio alla scoperta del territorio.
La stessa filosofia sarà applicata agli appuntamenti internazionali. Il Gran Premio di Monza rappresenta infatti un primo esempio concreto: non soltanto l’accesso a una gara, ma la possibilità di trasformare il soggiorno in un viaggio attraverso il Made in Italy, dalla città di Milano al Lago di Como, dal design alla moda, dalla gastronomia alle automobili.
«Monza non è CAPOLAVORO – ha sottolineato Comotti –. Monza è una delle esperienze di CAPOLAVORO. Il nostro obiettivo è vendere ciò che c’è prima, durante e dopo quell’accesso».
Damon Hill: le persone al centro dell’esperienza
Damon Hill, campione del mondo di Formula 1 nel 1996, è ambassador di CAPOLAVORO e protagonista assoluto del motorsport, rappresenta perfettamente uno degli elementi distintivi di CAPOLAVORO: la possibilità di trasformare la storia e i suoi protagonisti in parte integrante dell’esperienza di viaggio.
Non semplicemente incontrare un campione, ma ascoltarne i racconti, condividere una passione, accedere a luoghi e contenuti attraverso una prospettiva privilegiata.
«Il motorsport non è soltanto cronometro e classifica – ha spiegato Comotti –. È memoria, cultura ed emozione. Ed è proprio questa parte umana che vogliamo trasformare in esperienza».
Il progetto guarda già oltre il debutto di Monza. Sono infatti in fase di sviluppo, insieme a Momentum Experiences, tour operator internazionale specializzato nel motorsport, due esperienze destinate ai mercati esteri nel 2027 e nel 2028, che vedranno proprio Damon Hill tra i protagonisti.
Una rete internazionale per portare il mondo in Italia
CAPOLAVORO si rivolge a una clientela internazionale premium e luxury e svilupperà la propria distribuzione attraverso tour operator internazionali, travel advisor, operatori specializzati e network del lusso. La tecnologia avrà un ruolo altrettanto importante nella costruzione delle esperienze, consentendo di raccogliere informazioni sulle preferenze dei viaggiatori e di sviluppare proposte sempre più personalizzate.
«Non esiste “il turista internazionale” – ha osservato Comotti –. Esiste quella persona, con le sue passioni, i suoi interessi, le sue aspettative e il suo modo di viaggiare. La tecnologia ci permetterà di costruire proposte molto più precise».
ACI blueteam, un nuovo capitolo nell’incoming
Per ACI blueteam, CAPOLAVORO rappresenta una nuova direttrice strategica e un’estensione naturale delle competenze maturate nel travel management, nella mobilità e nel mondo dell’automobile. «I clienti internazionali, soprattutto nella fascia premium e luxury, non cercano più semplicemente una destinazione – ha dichiarato Carlo Bagnasco, Presidente di ACI blueteam –. Cercano esperienze autentiche, personalizzate e difficilmente replicabili. Cercano emozioni, contenuti, storie. CAPOLAVORO nasce per rispondere a questa domanda e per mettere in relazione territori, partner, esperienze e clienti internazionali».
Il progetto punta così a costruire una rete che coinvolga strutture ricettive, ristorazione d’eccellenza, artigiani, produttori, società di trasporto, circuiti automobilistici e operatori del turismo, con l’obiettivo di generare un’offerta integrata e di alto profilo.
La scelta di partire da Monza non è dunque casuale: il circuito diventa la porta d’ingresso a un progetto più ampio, nel quale l’automobile è il punto di partenza per raccontare il patrimonio italiano nella sua forma più autentica e contemporanea.
CAPOLAVORO nasce con un’ambizione precisa: non limitarsi a portare viaggiatori in Italia, ma dare loro un motivo per ricordarla.


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