Nel cuore di Cannaregio, nove suite, un giardino segreto e il fascino discreto di un’antica  dimora veneziana. In occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica,  Madama Venice racconta un’idea di ospitalità intima e sofisticata, nata dalla visione di Mara  De Guidi e da un dialogo profondo con la città. 

Dal 2 al 12 settembre 2026, Venezia torna al centro della scena internazionale con l’83ª  Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto  Barbera. Per undici giorni il Lido accoglierà registi, attori, produttori, critici, giornalisti e  protagonisti dell’industria cinematografica mondiale, mentre la città si animerà di première,  incontri ed eventi. 

Ad aprire ufficialmente la Mostra sarà Ink, il nuovo film del regista premio Oscar Danny Boyle,  tratto dall’omonima opera teatrale di James Graham e interpretato da Jack O’Connell, Guy  Pearce e Claire Foy. La chiusura sarà invece affidata al cinema italiano con Dio ride di  Giovanni Veronesi, presentato Fuori Concorso. A condurre le serate inaugurale e conclusiva  saranno Greta Scarano e Nicolas Maupas. 

Tra il concorso per il Leone d’Oro, la sezione Orizzonti, le Giornate degli Autori e i numerosi  appuntamenti che accompagneranno il programma ufficiale, Venezia tornerà così a essere  uno dei luoghi privilegiati dell’incontro internazionale tra cinema, arte e cultura.

Ma nei giorni della Mostra esiste anche un’altra Venezia. Più raccolta, silenziosa e privata. Una  città che si rivela oltre il red carpet, dietro portoni antichi e lungo rii appartati, tra palazzi  nobiliari, giardini nascosti e luoghi lontani dai percorsi più frequentati. 

È in questa dimensione che si inserisce Madama Venice, raffinata dimora nel sestiere di  Cannaregio, pensata per chi desidera vivere la città con discrezione, circondato dalla sua  storia e dalla sua bellezza. 

Una dimora segreta nel cuore di Cannaregio 

Custodita all’interno di Palazzo Antelmi, antica residenza nobiliare affacciata su uno dei rii di  Cannaregio, Madama Venice accoglie i propri ospiti in sole nove suite, immerse nella quiete di  un grande giardino privato. 

La proprietà si svela con discrezione. Dalla monumentale Scuola della Misericordia si  intravede il verde del giardino; arrivando dall’acqua, invece, si accede attraverso la suggestiva  Porta d’Acqua, storico ingresso privato del palazzo. Un approdo che restituisce fin dal primo  istante il fascino di una Venezia appartata e profondamente legata alla propria storia. 

Dietro Madama Venice c’è la visione di Mara De Guidi, manager con un lungo percorso  professionale maturato nel mondo della creatività. Un’esperienza che ha affinato nel tempo  una sensibilità particolare per la materia, le proporzioni, le atmosfere e l’identità degli spazi,  insieme a una naturale attenzione per tutto ciò che contribuisce a rendere un luogo unico e  riconoscibile. 

Con Madama Venice, questo sguardo si traduce in una visione personale dell’ospitalità, nella  quale architettura, interior design, artigianalità e accoglienza dialogano con naturalezza. De  Guidi ha seguito in prima persona ogni fase della trasformazione di Palazzo Antelmi, dalle  scelte progettuali alla selezione dei materiali, fino alla definizione degli ambienti e dei dettagli  che caratterizzano le nove suite. 

Il restauro, durato quasi tre anni, è stato condotto nel rispetto dell’anima dell’antica residenza nobiliare, con l’obiettivo di preservarne la memoria e, al tempo stesso, restituirla a una nuova  contemporaneità. Un progetto che ha coinvolto anche gli aspetti più complessi dell’edificio,  fino alla messa a punto di un innovativo sistema di protezione dalle variazioni delle maree. 

Gli interni riflettono la stessa sensibilità: legno, vetro, ferro e ottone incontrano velluti, sete e  broccati in un equilibrio tra tradizione veneziana e linguaggio contemporaneo. Ogni scelta  contribuisce a costruire il carattere della dimora, espressione di un’idea di lusso colta,  discreta e profondamente personale. 

Il lusso della discrezione 

A Madama Venice il lusso non è ostentazione, ma qualità dello spazio, cura del dettaglio e  attenzione dedicata all’ospite. 

Biancheria in fibre naturali, selezioni di frutta fresca, dolci preparati quotidianamente e un  servizio concierge altamente personalizzato compongono un’accoglienza presente ma mai 

invasiva. Il soggiorno diventa così anche un accesso privilegiato alla città, attraverso una  selezione di ristoranti, mostre, atelier, botteghe artigiane, gallerie e itinerari lontani dai  percorsi più consueti. 

Una filosofia che negli anni ha reso Madama Venice un indirizzo scelto da artisti, collezionisti,  interior designer, professionisti della comunicazione e viaggiatori internazionali accomunati  da una particolare sensibilità per l’arte, il design e la cultura del bello. 

Tra gli elementi più preziosi della proprietà spicca il grande giardino segreto, una presenza  rara nel tessuto urbano veneziano, entrato a far parte del prestigioso circuito Wigwam, punto  di riferimento internazionale per gli appassionati di gardening e paesaggio. Uno spazio  protetto nel quale il ritmo della città sembra rallentare e la dimensione privata della dimora  trova la sua espressione più autentica. 

Fin dalla sua apertura, Madama Venice ha raccolto apprezzamenti da parte degli ospiti e della  critica internazionale. Nel 2022 è entrata nelle Top Choices della guida Johansens Condé  Nast, aggiudicandosi il premio Best Breakfast Europe & UK, riconoscimento che testimonia  l’attenzione riservata anche ai gesti più quotidiani dell’ospitalità. 

Dal red carpet alla Venezia più intima 

Durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Madama Venice offre un equilibrio  particolarmente prezioso: vivere l’energia del Festival e, allo stesso tempo, potersene  allontanare. 

I collegamenti via vaporetto e taxi acqueo consentono di raggiungere agevolmente il Lido per  proiezioni, première, incontri con gli autori, conferenze stampa ed eventi. Al rientro,  Cannaregio restituisce invece una dimensione più raccolta della città, tra il silenzio del  palazzo, l’acqua del rio e il verde del giardino. 

È un contrasto che appartiene profondamente a Venezia: mondanità e raccoglimento, scena  pubblica e dimensione privata, patrimonio storico e creatività contemporanea. 

Ed è proprio in questo dialogo che Madama Venice trova la propria identità. Una casa  veneziana nata dallo sguardo creativo di Mara De Guidi, dove il lusso non coincide con  l’ostentazione, ma con la possibilità di vivere bellezza, cultura e tempo secondo una misura  personale. 

Durante i giorni in cui il cinema internazionale torna a scegliere Venezia come proprio  palcoscenico, Madama Venice ne offre così un’interpretazione più intima: un rifugio lontano  dai riflettori, ma profondamente dentro la scena culturale della città. 


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